Un certo giornalismo televisivo
18 AGO 20

Il modo migliore per togliere importanza a certe trasmissione d'informazione televisiva,sappiamo quali,sarebbe quello dinon parlarne o farlo il meno possibile. Sminuirne la loro centralità mediatica,a prescindere dai loro indici d'ascolto. Mi rendo conto che è difficile,visto che di fronte a certi comportamenti è difficile tacere.E' un modo di fare giornalismo che si qualifica da sè e che la dice lunga sul suo livello culturale ed etico-professionale,anche se chi lo esercita crede tutto il contrario.De gustibus. Quanto poi alla questione sollevata da alcuni scriventi sulla possibilità di condurre un certo tipo di trasmissioni,vedi riferimenti a Sgarbi,Ferrara,Langone,certamente sarebbero i benvenuti,ma,in un contesto come quello dell'attuale RAI non è così facile e,a parte Sgarbi,forse gli altri due non sono così interessati.Il problema è che un servizio pubblico di questo tipo,ha solo il nome e allora,che fare? Secondo me,o si privatizza la Rai,cosa non facile,o si continuerà sempre con questa telenovela di polemiche,accuse,contestazioni. Fintantoché questa azienda dipenderà in qualche modo dal sistema dei partiti,cambierà ben poco.